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Home POF Valutazione degli alunni e di sistema

6.  VALUTAZIONE DI SISTEMA, DEGLI ALUNNI, DELLE STRUTTURE 

Un elemento particolarmente rilevante ed innovativo della Carta dei servizi della scuola è il capitolo riguardante la «Valutazione del servizio» in cui si afferma che:

«Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori e al personale ..       I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione della valutazione e la possibilità di formulare proposte.....  Alla fine di ciascun anno scolastico, il collegio dei docenti redige una relazione sull’attività formativa della scuola che viene sottoposta all’attenzione del consiglio di circolo».

Siamo consapevoli che queste indicazioni di valutazione del servizio da parte dell’utenza sono l’inizio di un percorso che già in parte indicato nella Carta dei servizi della Scuola sta cercando di affermarsi, in un’ottica di integrazione europea, per far si che:

  • la scuola sia un servizio di qualità che rende trasparente e leggibile l’efficacia e l’efficienza della propria azione;
  • la scuola da apparato di Stato diventi un servizio formativo per la comunità in cui è inserita;
  • i propri operatori siano sempre più professionisti della formazione.

Come primo contributo vengono presentate alcune riflessioni estrapolate anche da materiali del M.P.I. come per esempio la «Sintesi della rilevazione sull’attuazione dei programmi didattici del 1985», organizzate liberamente in brevi capitoli, che possono evidenziare alcuni concetti di riferimento sulla cultura della valutazione del servizio.

Ricerca e qualità del servizio - In ogni settore della società civile in cui vi sia un’attività complessa, constatiamo che la qualità del servizio è direttamente collegata alla qualità della ricerca che viene prodotta, tanto che l’abbassarsi del livello della ricerca corrisponde al deterioramento del servizio stesso. E ciò’ vale per ogni settore, dal servizio sanitario allo sport o alle telecomunicazioni: c’è una relazione di concomitanza tra la qualità della ricerca e la qualità del servizio.

Valutazione della scuola

Consideriamo il continuum istruzione-educazione.  Certamente la scuola è un’istituzione educativa: lo specifico modo con il quale essa contribuisce al processo educativo delle persone consiste nell’istruirle. La funzione educativa è una funzione diffusa tra tanti soggetti, ciascuno dei quali contribuisce con un proprio portato specifico; la specificità della scuola è l’istruzione. E’ molto diffusa la convinzione che la scuola è responsabile dell’apprendimento e della crescita degli alunni. Ma portando fino in fondo questo ragionamento si deve concludere che se gli scolari imparano o no; se diventano bravi cittadini o criminali; il merito o la colpa è della scuola. Ora nessun operatore scolastico è, correttamente, disposto a considerare accettabile questa logica. Ma allora, di che cosa è responsabile la scuola? Quali sono i risultati che si attendono al seguito del conferimento alla scuola di determinate risorse finanziarie, di personale, di strutture?

Non è sufficiente limitarsi a definire quanti studenti formati, di cosa hanno imparato, di cosa sanno veramente fare. Non basta, perché non dipende solo dalla scuola: influiscono troppi fattori diversi, che costituiscono altrettante variabili non controllabili dalla scuola.

Contano le caratteristiche personali degli scolari, l’ambiente in cui vivono, le sollecitazioni cui sono esposti. Quei risultati vanno considerati come indicatori di performance dell’intero sistema sociale. La vera responsabilità della scuola consiste nell’insegnare bene, cioè fornire agli alunni un servizio di qualità. Le qualità del servizio è il terreno su cui chiedere sistematicamente, in modo strutturato e strumentato, alla scuola di rispondere all’uso delle risorse ad essa assegnate. Si opera così una distinzione tra il servizio concretamente prodotto e offerto e l’esito  che la fruizione del servizio induce negli utenti.

La progettazione dell’attività scolastica deve avere come oggetto almeno tre elementi: il percorso di apprendimento, ed i risultati che gli alunni dovranno realizzare; il percorso di insegnamento, cioè che cosa la scuola si impegna a fare per indurre quei risultati; il nesso - congetturale, probabilistico tra i due processi.

La responsabilità della scuola consiste: nel progettare le caratteristiche del servizio scolastico;

nel progettare i risultati che si vuole vedere realizzati in termini di apprendimento; nell’ipotizzare il nesso che lega i due processi, nel rilevare sistematicamente i risultati di apprendimento valutandone le indicazioni di validazione e confutazione del nesso ipotizzato;nel riprogettare il servizio tenendo conto di quelle indicazioni.Questo da così sostanza alla natura essenzialmente sperimentale

Come primo contributo vengono presentate alcune riflessioni estrapolate anche da materiali del M.P.I. come per esempio la «Sintesi della rilevazione sull’attuazione dei programmi didattici del 1985», organizzate liberamente in brevi capitoli, che possono evidenziare alcuni concetti di riferimento sulla cultura della valutazione del servizio.

Indicatori di qualità Si possono indicare almeno 3 aree nelle quali cominciare a costruire indicatori di qualità intrinseca del servizio scolastico utili per progettare risultati e benefici attesi riconducibili alla piena responsabilità della scuola:

area dei contenuti d’insegnamento (attuazione dei programmi);

area delle modalità in cui il servizio viene impostato ed erogato o della gestione (collegialità, verificabilità, formalizzazione);

area dei costi.

La formalizzazione consente di trasformare i risultati delle esperienze personali in qualche cosa che sia trasmissibile ad altri, in modo da costruire ed alimentare sistematicamente la memoria della singola unità scolastica. Uno dei drammi organizzativi e gestionali della scuola è che si tratta di un’organizzazione senza memoria: all’interno di essa le persone fanno esperienze bellissime, destinate ad andarsene con chi le ha fatte, senza che alla scuola resti nulla.

Il servizio scolastico non è un buon servizio se non: si insegnano contenuti esplicitati e concordati; si opera collegialmente, in modo verificabile e formalizzato; si tengono sotto controllo i costi.

Fattori per un buon servizio - quali sono i fattori da conservare/sollecitare per elevare/verificare la qualità della scuola.

  1. L’attenzione all’alunno (ed anche alla sua famiglia nell’ambito dell’accoglienza, della rispondenza alle aspettative e nel proseguimento di buone relazioni;
  2. l’efficacia del servizio formativo nel quadro dell’ottenimento degli obiettivi, dei vantaggi per l’alunno, della spendibilità delle competenze maturate;
  3. l’efficienza per quanto riguarda la produttività delle sequenze d’apprendimento e delle varie attività, l’ottimizzazione delle risorse nella gestione delle competenze, del tempo, degli strumenti;
  4. il controllo di efficienza ed efficacia sul prodotto e sul processo attivato;
  5. la cultura della scuola che si esprime nella condivisione degli obiettivi, nella leadership e nei ruoli, nelle procedure di decisione e nell’assunzione di responsabilità, ed anche nel clima;
  6. la comunicazione verso l’interno, verso l’utente, verso il mercato.
  7. l’esperienza del bambino nei percorsi didattici predisciplinare/disciplinare l’esperienza e le discipline

l’unitarietà e le sue caratteristiche (i progetti integrati, le discipline portanti, le scelte

organizzative; il tempo e gli insegnanti) -

la graduale costruzione del pensiero

  1. le sollecitazioni sociali e l’educazione alla convivenza democratica
  2. le sollecitazioni operative ed il rapporto tra il «fare» ed il «pensare»

10.  le sollecitazioni culturali ed i linguaggi disciplinari

11.  la formazione del pensiero e la promozione della creatività

 Ci riferiamo al seguente modello di analisi  per individuare le varie componenti che attengono alla valutazione del servizio e le conseguenti competenze e responsabilità.

 

VALUTAZIONE di:

 

COMPETENTI:

STRUMENTI

CHI E’ VALUTATO ?

esiti

apprendimento

Team docente

Documenti  di valutaz./certificazione

alunni

processi

insegnamento

Collegio Docenti

Progetto educativo,

curricolo,programmazione

Docenti interni -esterni

contesto

organizzazione

Dirigente,staff,Consiglio di Circolo

Valutazione del servizio offerto

scuola

 

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

(C.M.  del  07- 08- ‘96 n° 491. Valutazione degli alunni della scuola elementare e dell’istruzione secondaria di 1° grado) 

A.      FUNZIONE REGOLATIVA DELLA VALUTAZIONE

Nella circolare viene ribadita l’importanza della funzione regolativa della valutazione per migliorare i processi e i risultati dell’apprendimento attraverso un adeguamento in itinere delle proposte formative dei docenti sia relativamente agli obiettivi programmati che alle effettive esigenze degli alunni. Il Collegio Docenti del Circolo pertanto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa e progettuale ha individuato strumenti interni funzionali alla valutazione e alla qualità dell’azione educativa (elaborazione di indicatori per le diverse aree disciplinari e per l’area affettivo-relazionale, vedi allegati)

B.      CONOSCENZA DELL’ALUNNO E VALUTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

1) Il testo gli «Indicatori per le competenze sociali può essere considerato uno strumento adeguato per orientare i docenti ad una attenta osservazione degli alunni e offrire utili elementi  per il fascicolo personale dell’alunno e per la compilazione del Documento di valutazione.

Gli indicatori preparati individuano gli aspetti della:

Þ    attenzione - con 8 descrittori di comportamento;

Þ    motivazioni e atteggiamenti verso l’apprendimento  (6);

Þ    strategie di pensiero (8);

Þ    autocontrollo (11);

Þ    relazioni con i compagni e gli adulti (10);

Þ    assertività (7);

Þ    comportamenti a rischio (10); per un totale di 60 descrittori.

 2) Da anni sono in uso nel circolo le schede di rilevazione iniziale utilizzate quali prove d'ingresso nella scuola elementare e per la valutazione delle abilità di base degli alunni portatori di handicap.

 3) per quanto riguarda la valutazione degli esiti relativi alle aree disciplinari sono state elaborate dalle commissioni di Circolo competenti prove oggettive di:

Þ    lingua italiana

Þ    matematica e geometria

Þ    storia

Þ    scienze

Þ    lingua2

sono in fase di elaborazione le prove oggettive per educazione musicale

C. VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE

Conformemente a quanto previsto dalle norme della legge 626/94, ogni anno viene aggiornato il documento sulla valutazione dei rischi sia dei dipendenti, sia degli alunni e sia delle persone che, anche occasionalmente, si trovano nella scuola. Inoltre riguarda lo stato di manutenzione dell'edificio e degli arredi, l'esistenza di adeguate soluzioni architettoniche per i disabili e lo stato di manutenzione degli spazi esterni.

Ogni dipendente ha ricevuto l'informativa sulla sicurezza  ed è stato distribuito ad ogni alunno un'opuscolo sui pericoli che si possono incontrare nell'ambiente scolastico e non e inoltre vengono svolte in classe delle attività per sensibilizzare gli alunni su questo tema.

Periodicamente vengono effettuate le prove di evacuazione, previste dalla legge e, entro la fine dell'anno scolastico, verrà effettuata una giornata sulla sicurezza.

 

 
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