L’offerta di tempo-scuola
Il 2° Circolo di San Remo è stato tra i primi ad adottare nel 1972 a livello sperimentale il Tempo Pieno. Quest’organizzazione di tempo scuola si è consolidata nel 1979 in tutto il Circolo .
Nel 1988 è iniziata la sperimentazione dell’organizzazione a modulo ai sensi della C.M.n.288 nei plessi di S.Bartolomeo e di S.Giacomo, consolidatasi successivamente e perdurante tutt’ora
L’entrata in vigore della L.148/90 ha confermato la preesistente organizzazione del circolo.
Gravemente insufficiente era invece il servizio relativo alla scuola materna statale, inesistente in tutta la zona ovest (quartieri Foce-Solaro-Coldirodi) e di Ospedaletti.
La nostra utenza poteva trovare questo servizio solo in centro città e con lunghi spostamenti o a Bordighera per gli abitanti di Ospedaletti.
La prima scuola materna statale del circolo fu istituita a San Bartolomeo nei locali delle scuola elementare, venendo incontro alle esigenze degli abitanti della frazione..
Nel 1998/1999, grazie allo spostamento degli Uffici di Direzione e Segreteria, è stato possibile aprire una sezione di scuola materna nel plesso “Asquasciati” e l’anno successivo una nuova sezione è stata inaugurata anche ad Ospedaletti. Oggi nell'a.s. 2005/2006,il Circolo gestisce 3 scuole materne ,di cui 1 monosezione, 1 trisezionale e 1 quadrisezionale.
azione di sollecito nei confronti dell’Amministrazione Comunale, conquista che ci consente di progettare efficacemente un curricolo integrato tra scuola materna ed elementare, di avviare attività di innovazione didattica e di sperimentazione.
La scuola dell'infanzia: una nuova identità
La sempre maggior presa di coscienza dei diritti del bambino, rimarcati dalla nostra Costituzione e dalle diverse Dichiarazioni e Convenzioni internazionali, e le rapidissime trasformazioni sociali e culturali in atto rendono sempre più attuale l’attenzione nei confronti dell’infanzia e della sua scuola. Se si aggiunge l’aumento considerevole del numero degli iscritti che si è verificato in questi ultimi anni si può affermare con sicurezza che si sta imponendo una vera e propria “cultura dell’infanzia”. Tutto ciò è alla base di quel processo di cambiamento che porta dalla scuola materna, dove la funzione fondamentale era quella dell’assistenza alle famiglie, alla scuola dell’infanzia, primo grado dell’intero sistema scolastico.
Mutando l’identità, non possono che modificarsi anche i compiti e le finalità della nuova scuola, i quali risultano strettamente correlati ai due fenomeni già citati. Da una parte, al riconoscimento ai bambini di età compresa tra i tre e i sei anni di diritti inalienabili: alla vita, alla salute, all’educazione, al rispetto dell’identità individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa. In questo caso la scuola si pone come significativo luogo di apprendimento e socializzazione. Dall’altra, a quelle trasformazioni della società che hanno portato alla presenza di una pluralità di modelli di comportamento e di orientamenti di valore, di nuove e sempre più incisive forme di informazioni e di luoghi di produzione e consumo dell'informazione stessa. In quest’altro caso, considerando anche il costante aumento della presenza del bambino straniero all’interno della scuola dell’infanzia, la scuola stessa non può che porsi come stimolo a quella convivenza basata sulla cooperazione e sulla comprensione e accettazione delle diversità.
Dunque, piano piano si stanno delineando caratteristiche decisamente diverse da quelle di non molti anni fa; la scuola dell’infanzia, oggi, si delinea come istituzione educativa all’interno dell’intero
sistema scolastico, con un’identità propria e con finalità ben precise: maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia, sviluppo delle competenze; tutti elementi che concorrono all’educazione e allo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale, in una espressione, alla formazione integrale del bambino.
La sperimentazione linguistica
La lingua straniera nella scuola d’Infanzia….
L’importanza dell’apprendimento di una lingua straniera anche per i bambini in età compresa tra i tre e i sei anni è ormai riconosciuta in tutti i documenti relativi alla scuola dell’infanzia.
Le motivazioni sono molteplici. Intanto vi è da sottolineare come questa sia un’età in cui il bambino impara facilmente, e si possono così gettare le basi per un più semplice apprendimento, in futuro, della lingua straniera, riferendoci in particolare alla lingua inglese, perché la sua conoscenza è ormai indispensabile per la comunicazione globale. Inoltre attraverso lo studio di una lingua diversa da quella comunemente usata il bambino può interiorizzare meglio il concetto di diversità. Infine perché il prevalere di una metodologia basata sul gioco rende meno problematica l’acquisizione di conoscenze da parte di bambini così piccoli.
Le lingue straniere studiate nel II Circolo Sanremo sono sia l’inglese, sia il francese. La scelta del francese è ovviamente da ricondurre a due motivazioni: primo, per garantire una continuità con la scuola elementare dove viene ormai insegnato da diversi anni, poi perché la vicinanza con la Francia rende immediatamente spendibile da parte del bambino ciò che ha imparato.
L’insegnamento della lingua straniera nella scuola dell’infanzia non prevede l’acquisizione di conoscenze specifiche da parte del bambino. Ciò che si auspica è che egli, attraverso un “bagno linguistico”, prenda coscienza dell’esistenza di altre lingue e con esse di altre culture, fondamentale, tutto ciò, per sviluppare in lui un sentimento di “tolleranza positiva” nei confronti dell’altro.
Vi è da sottolineare, infine, come parte del Circolo abbia la fortuna di vedere i progetti attuati, con il supporto degli insegnanti di sezione,da insegnanti madrelingua. Questo è enormemente vantaggioso per il bambino perché, in un’età in cui ha bisogno di concretezza, vedere una persona “diversa” non può che affascinarlo e stimolare la sua attenzione, e per quella precisione della pronuncia che solo un insegnante madrelingua può garantire, là dove ciò è possibile.
…e nella scuola elementare
Il circolo ha una lunga tradizione nell’insegnamento della lingua straniera: fin dagli anni 70 il Comune di SanRemo, sensibile al problema e consapevole dell’importanza di avviare precocemente la conoscenza della lingua di prossimità nella nostra zona di confine,aveva finanziato nelle scuole del Circolo l’insegnamento sperimentale precoce della lingua francese, impartito da insegnanti di madrelingua.
La collaborazione con l’Alliance Française risale a tale periodo ed ha favorito l’interesse degli insegnanti e l’approfondimento di competenze specifiche nell’insegnamento delle lingue straniere nella scuola elementare, anche in questo caso anticipando la riforma dei programmi. Il circolo è stato all’avanguardia in provincia per quanto riguarda il numero di insegnanti idonei all’insegnamento della lingua straniera.
Presso il circolo si sono tenuti all’inizio degli anni 90 tutti i successivi corsi di formazione per l’idoneità all’insegnamento della lingua francese ed anche in alcuni anni per la lingua inglese, nonché i corsi di sostegno per insegnanti già idonei.
Il Circolo è stato altresì sede del Gruppo Provinciale per lo Sviluppo dell’Insegnamento delle Lingue Straniere nella Scuola Elementare fin dal suo insediamento e Centro Risorse Provinciale per lo stesso.
Dal 1987 la Direttrice Didattica ha partecipato in qualità di rappresentante del Provveditorato di Imperia al Comitato delle Province di Interregione di frontiera europea di Cuneo-Nizza-Imperia, comitato che ha elaborato e realizzato numerosi progetti “INTERREG” che hanno coinvolto le scuole del Circolo.
Tra questi progetti,sono stati realizzati e sono in corso stages di formazione comune tra insegnanti elementari del nostro circolo e del vicino Dipartimento di Nizza, stages che riguardano sia l’affinamento delle reciproche competenze di base in lingua italiana e francese, sia lo scambio di conoscenze di glottodidattica, sia lo scambio di conoscenze circa il proprio impianto curricolare disciplinare.
L’insegnamento della lingua straniera è stato successivamente ampliato fino ad essere esteso anche alle classi prime ed alla scuola materna. Si è inizialmente privilegiato l’insegnamento della lingua francese, sia perché lingua di prossimità, sia perché consentiva un maggior numero di occasioni d’utilizzo e di esperienza significativa da parte dei bambini consentendo risultati ottimali.
Non è stata esclusa la possibilità di impartire l’insegnamento della lingua inglese laddove era presente l’insegnante idonea.
Negli ultimi tre anni è stata avviata una ulteriore sperimentazione linguistica volta ad introdurre una seconda lingua comunitaria come offerta di ora opzionale: alla prima lingua straniera -inglese- si affianca l’insegnamento del francese per un’ora alla settimana in tutte le classi.
La verifica e la valutazione degli apprendimenti
Fin dal 1989 il collegio docenti si è interrogato sulle modalità di valutazione e la logica del giudizio, elaborando proprie modalità interne di valutazione. Sono state avviate ricerche sulla cultura condivisa della nostra scuola e successivamente elaborate schede di verifica disciplinari comuni e adottate in tutte le classi del circolo relative alla lingua italiana e alla matematica.
Sono state inoltre elaborate, per conto del Gruppo Provinciale per la Diffusione dell’insegnamento delle Lingue Straniere nella Scuola Elementare, prove di verifica in uscita delle competenze in l. straniera.
L’educazione alla lettura e il progetto Biblioteca
Nel 1994,precorrendo l’iniziativa ministeriale poi avviata con la C.M. n.105 del 1995, il circolo aveva intrapreso una collaborazione con le scuole del nizzardo volta ad incrementare l’educazione alla lettura e ad individuare un modello di funzionamento di Biblioteca Scolastica Centro di Documentazione. Le numerose iniziative ed esperienze che ne sono seguite hanno costituito il nucleo di realizzazione sul campo delle elaborazioni teoriche modellizzate con il progetto europeo sulle Biblioteche Centro di Documentazione.
Il modello di funzionamento realizzato presso la scuola “Asquasciati” è poi stato implementato presso tutte le scuole del Circolo con successivi contributi del Comune di SanRemo.
Il circolo si è impegnato a realizzare in provincia corsi di formazione sull’educazione alla lettura e l’implementazione e l’utilizzo di Biblioteche Centro di Documentazione ed è presente nel Gruppo di Lavoro Provinciale per l’Educazione alla lettura.
Si è svolto nel marzo 2001 a Villa Ormond un Convegno sulle Biblioteche Bilingui in collaborazione con l’Alliance Française a cura della Prof. Donatella Lombello, docente di Biblioteconomia presso l’Università di Padova.
Nel ‘99 il Circolo, in rete con i circoli di Camporosso Mare, Taggia 2° Circolo e Sanremo 4° Circolo, ha ottenuto il finanziamento per il Progetto Ministeriale B1 per la diffusione delle Biblioteche Scolastiche.
I progetti europei
Il Circolo ha partecipato ad un progetto Socrates-Comenius azione 3.1 italo-franco-spagnolo sulla realizzazione e modellizzazione di Biblioteche Centro di Documentazione che ha avuto come esito la pubblicazione nel 1998 a cura della Comunità Europea del libro: “BCD Europa: l’esperienza italiana”.
L’educazione scientifica
Dal 1997 il Circolo è impegnato nella realizzazione di un progetto di approfondimento dell’educazione scientifica denominato ”Imparosperimentando”che coinvolge tutte le classi del Circolo.
Partecipa come referente per le scuole italiane al Progetto "Cere'school" in collaborazione con la NASA-ente aereospaziale USA volto all'osservazione delle nuvole e dei cambiamenti meteorologici.
L’attività musicale-teatrale
La scuola Asquasciati ha una sua tradizione di saggi di fine anno che si realizzano sotto forma di “Musical”e coinvolgono tutti gli alunni delle classi IV e V.
Tutti i plessi attuano progetti di attività musicale-teatrale con il contributo dei Comuni; il plesso Asquasciati si avvale per lo spettacolo di fine anno di collaborazioni esterne con attori professionisti,scuole di danza e musicisti e intende estendere la sua collaborazione con l’orchestra Sinfonica di Sanremo per la realizzazione di piccole opere musicali con gli alunni.
Progetto Gioco-sport
Tutte le classi del Circolo sono impegnate in un progetto di avviamento alla pratica sportiva che si svolge mediante fasi di plesso e di circolo.
Progetto Multiculturalità
La scuola nell'accogliere gli alunni stranieri si pone come mediatrice tra la nostra e la loro cultura, fornendo gli strumenti per l'inserimento e l'apprendimento della lingua italiana e l'inserimento nella società.