REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
TITOLO I
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 1 - CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è organo collegiale di governo della scuola e agisce nei modi e nei limiti previsti dalla legge (art.6 D.P.R. 31 irraggio 1974 n. 416, D.I. n.44 del 1 ° febbraio 2001).
Art. 2 - PRESIDENZA E VICE - PRESIDENZA
In caso di assenza o di impedimento del Presidente ed in mancanza del Vice Presidente, le incombenze del Presidente spettano al Consigliere più anziano. Il Presidente del Consiglio di Istituto è eletto, a scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio, tra i rappresentanti dei genitori. Qualora non si raggiunga la maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza dei votanti. Il Presidente ha la rappresentanza ufficiale del Consiglio di Istituto, ne convoca e presiede le riunioni, firma ed ha la responsabilità dei verbali di ogni adunanza del Consiglio, delle deliberazioni e degli atti direttamente conseguenti. Il Consiglio può revocare l'incarico al Presidente, qualora ne ravvisi la necessità obiettiva, su richiesta di almeno un terzo ed a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Nel caso in cui il Presidente decada come Consigliere o si dimetta dal suo incarico, viene eletto un nuovo Presidente, con le procedure di cui al 1^ comma del presente articolo. Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio con la stessa procedura prevista per l'elezione del Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
Art. 3 - SEGRETERIA
Il Segretario viene nominato dal Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Segretario, le sue mansioni sono affidate ad altro Consigliere, designato di volta in volta dal Presidente.
Art. 4 - PERIODICITA' E ORARIO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Le riunioni ordinarie del Consiglio di Istituto hanno periodicità previste dalla normativa (D.P.R. 416/74 e D.M. 44/2001) in orari compatibili con le esigenze di servizio del personale docente e non docente.
Art. 5 - CONVOCAZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Le riunioni ordinarie sono convocate dal Presidente mediante affissione all'albo del giorno e con comunicazione scritta ad ogni Consigliere, almeno cinque giorni prima della data prevista per la seduta Le riunioni straordinarie sono convocate dal Presidente su propria iniziativa ovvero su richiesta scritta, contenente l'ordine del giorno, presentata da:
a) Il Dirigente Scolastico:
b) la maggioranza assoluta dei componenti la Giunta Esecutiva:
c) un terzo dei membri del Consiglio:
d) la maggioranza assoluta del Consiglio dei Docenti o del Comitato dei genitori:
e) la maggioranza assoluta del personale ATA dell’Istituto.
La convocazione delle riunioni straordinarie viene effettuata con almeno tre giorni feriali di anticipo sulla data della riunione., mediante affissione all'albo dell'ordine del giorno e con preavviso scritto a ciascun membro del Consiglio. Per la validità dell'adunanza del Consiglio di Istituto è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio. I membri che per giustificati motivi non possono partecipare alle riunioni, devono darne preventiva comunicazione al Presidente, comunicazione che deve essere verbalizzata. I membri che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute ordinarie consecutive del Consiglio decadono dalla carica e sono sostituiti secondo quanto previsto dall'art. 22 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 46 e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 6 - AGGIORNAMENTO DELL'ORDINE DEL GIORNO
Ciascun Consigliere può presentare, in apertura di seduta, una proposta di aggiornamento o una mozione sull'ordine del giorno; queste sono verbalizzate e approvate o respinte dai Consiglieri. Possono altresì presentare richieste di aggiornamento dell'ordine del giorno, che debbono essere inviate per iscritto al Presidente, almeno tre giorni prima della riunione:
Le richieste di aggiornamento dell'ordine del giorno,. proposte al Presidente secondo le procedure di cui al comma precedente, sono poste in votazione in apertura di seduta, verbalizzate ed approvate o respinte punto per punto dai membri del Consiglio. Il Consiglio di Istituto non può deliberare in merito ad argomenti che non siano contenuti nell'ordine del giorno.
Art. 7 - PUBBLICITA' DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Le riunioni del Consiglio sono pubbliche. Alle sedute del Consiglio possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio purchè siano conosciuti da almeno un componente del Consiglio stesso: in caso contrario il Presidente deve procedere all'accertamento dell'appartenenza all’Istituto dell'intervenuto. Alle riunioni del Consiglio di Istituto possono comunque assistere i membri del Consiglio Circoscrizionale; dei Consigli Distrettuale e Provinciale, purché in possesso di un documento. comprovante la loro appartenenza a tali Consigli. A titolo consultivo possono anche essere ammessi esperti esterni all’Istituto. Il pubblico non può prendere la parola se non previa autorizzazione del Presidente del Consiglio, fatta salva l'opposizione della maggioranza dei Consiglieri presenti ed esclusivamente su argomenti all'ordine del giorno della riunione. Alle sedute del Consiglio non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone o qualora sia richiesta, a maggioranza dei Consiglieri presenti, la seduta segreta.
Art. 8 - DELIBERAZIONI E VIGILANZA
Le deliberazioni del Consiglio di Istituto sono approvate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. e deliberazioni del Consiglio sono approvate a maggioranza dei presenti. salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Le votazioni che riguardino persone e quelle relative alle elezioni interne al Consiglio, sono espresse segretamente. La vigilanza sugli atti del Consiglio di Istituto è esercitata ai sensi dell'art. 26 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416.
Art. 9 – VERBALIZZAZIONE DELLE DISCUSSIONI E PUBBLICITÀ DEGLI ATTI
La verbalizzazione delle sedute del Consiglio è effettuata dal Segretario del Consiglio.Il verbale è sottoposto ad approvazione nelle successiva riunione del Consiglio, previe eventuali correzioni e osservazioni dei dissenzienti. I verbali approvati sono affissi all'albo e depositati in Direzione a disposizione di chiunque ne faccia richiestaGli atti del Consiglio di Istituto sono pubblicati in appositi albi predisposti in ciascuna sede o succursale. Il Consiglio decide gli atti da pubblicare, oltre al verbale, e da riprodurre in numero adeguato. I documenti del Consiglio di Istituto destinati all'esterno sono firmati congiuntamente dal Presidente e dal Dirigente Scolastico . Tutte le leggi, circolari, disposizioni ministeriali. atti e documenti di carattere finanziario presenti nell'Istituto sono raccolti presso i locali dell’Istituto e sono pubblici per i membri del Consiglio durante le ore d'ufficio.
Art. 10 – LA GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva è composta da un docente, da un non docente e da due genitori facenti parte del Consiglio di Istituto. Della Giunta Esecutiva fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.). In caso di assenza o di impedimento del Dirigente Scolastico, la Giunta Esecutiva è presieduta dal membro docente oppure da altro membro della Giunta Esecutiva delegato dal Dirigente Scolastico. Il Segretario della Giunta Esecutiva è il D.S.G.A. In caso di assenza o di impedimento il Segretario è sostituito da un membro nominato dal Dirigente Scolastico. L'elezione della Giunta Esecutiva avviene a scrutinio segreto indicando nella scheda i nominativi dei membri da eleggere, limitatamente ad uno per quanto concerne la componente dei genitori.
Art. 11 – COMPITI DELLA GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva propone il programma annuale e può propone, in alternativa al dirigente, le sue variazioni, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso. e cura l'esecuzione delle relative deliberazioni. In caso di irregolare funzionamento della Giunta Esecutiva il Consiglio di Istituto può deliberarne lo scioglimento a maggioranza assoluta dei Consiglieri: la deliberazione di scioglimento deve essere seguita immediatamente dalla nuova elezione della Giunta.
Art.12 - PERIODICITA' ORARIO E VALIDITA' DELLE RIUNIONI DELLA GIUNTA
Le riunioni ordinarie della Giunta Esecutiva sono convocate dal Dirigente mediante affissione all'albo dell'ordine del giorno e con comunicazione ai membri della Giunta Esecutiva con almeno tre giorni feriali di anticipo sulla data previstaLe riunioni straordinarie della Giunta possono convocate su richiesta del Dirigente, o di almeno due dei membri della Giunta Esecutiva, con almeno un giorno feriale di anticipo sulla data richiesta. Le convocazioni debbono essere predisposte dal Segretario della Giunta Esecutiva e sottoscritte dal Dirigente. I membri che per giustificati motivi non possono partecipare alle riunioni devono darne preventiva comunicazione al Dirigente Scolastico, comunicazione che deve essere verbalizzata.
Art. 13 - ORDINE DEL GIORNO DELLA GIUNTA ESECUTIVA
L'ordine del giorno è predisposto dal Presidente della Giunta Esecutiva. L'aggiornamento dell'ordine del giorno è proposto dal Presidente in apertura di seduta e deve essere verbalizzato.
Art. 14 – VERBALI
Il segretario della Giunta Esecutiva redige il verbale delle riunioni. Il verbale è approvato a maggioranza assoluta nella successiva riunione della Giunta esecutiva e firmato dal Presidente e Segretario. Il verbale è messo agli atti del Consiglio di Istituto.
Art. 15 - PUBBLICITA' DEGLI ATTI E DELLE SEDUTE DELLA GIUNTA ESECUTIVA
I verbali e gli atti della Giunta Esecutiva possono sempre essere consultati presso la Segreteria Didattica dai membri del Consiglio di Istituto e dal Presidente della Assemblea dei genitori. Possono partecipare alle riunioni della Giunta Esecutiva esperti invitati dal Presidente della Giunta Esecutiva.
Art. 16 – COMMISSIONI
Il Consiglio di Istituto, al fine di rendere più efficace e funzionale la propria attività, può istituire Commissioni consultive. Le Commissioni sono istituite con deliberazione del Consiglio per materie specifiche: esse sono costituite da membri del Consiglio cui possono essere aggregati altri componenti esperti indicati dal Consiglio stesso a seconda del compito. La Commissione è presieduta da un Consigliere che ha il compito di relazionare al Consiglio stesso.La Giunta Esecutiva, nella preparazione dei lavori del Consiglio, può convocate il Presidente della Commissione competente sull'argomento trattato. La Giunta esecutiva si può avvalere della collaborazione delle Commissioni costituite dal Consiglio per l'esecuzione delle proprie deliberazioni. Gli atti della Commissione debbono essere firmati dal Presidente della Commissione, dal Presidente del Consiglio di Istituto e dal Dirigente Scolastico.
Art.17 - DIRITTO - DOVERE D'INFORMAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto deve curare l'informazione più ampia e corretta sulle situazioni di fatto, sui programmi e sulle decisioni; allo scopo di promuovere una concreta partecipazione della comunità scolastica alla gestione della scuola. Al fine di conseguire tale finalità ogni atto del Consiglio deve essere portato a conoscenza della Comunità scolastica tramite i rappresentanti di classe e il Presidente dell'Assemblea dei Genitori.
TITOLO II
DIRITTI E DOVERI
Art. 1 - CARTA DEI DIRITTI DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
L’Istituto applica la Carta dei Diritti degli studenti. Tra gli alunni , i genitori e gli insegnanti all'inizio dell'armo scolastico viene stabilito un patto formativo che impegna entrambi al raggiungimento degli obiettivi formativi.
Art. 2 – COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
1. Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento adeguato durante tutta la giornata scolastica, a rispettare gli insegnanti, i compagni e tutto il personale scolastico, ad utilizzare correttamente strutture e attrezzature, a ridurre al minimo i rumori, ad utilizzare gli appositi cestini per i rifiuti.
2. I genitori degli alunni sono tenuti a risarcire la scuola per i danni eventualmente provocati dai propri figli, per incuria o dolo, alle strutture, alle suppellettili, alle attrezzature scolastiche e a risarcire gli altri alunni o gli operatori scolastici danneggiati nei propri averi.
3. Gli alunni devono presentarsi a scuola ordinati e puliti nella persona e nelle cose, muniti dí tutto l'occorrente per lo svolgimento delle lezioni previste dall'orario, compreso il diario scolastico che va tenuto in ordine e aggiornato. I genitori devono controllare e firmare il diario ogni giorno.
4. È vietato portare oggetti estranei allo svolgimento delle lezioni, in particolare è vietato l'uso del cellulare, di giochi elettronici o simili. In caso di trasgressione gli stessi oggetti possono essere ritirati, consegnati in presidenza e riconsegnati ai genitori. È vietato l'uso del cellulare anche durante le uscite didattiche; è consentito scattare foto solo su approvazione dei docenti accompagnatori. Gli oggetti atti ad offendere (armi, coltelli e simili) saranno immediatamente sequestrati e la famiglia ne sarà immediatamente portata a conoscenza.
5. La scuola ritiene inopportuno lo sfoggio di magliette recanti scritte offensive o scene di violenza, nonché l'uso di abiti sconvenienti.
6. Nel cambio tra una lezione e l'altra gli alunni devono rimanere ordinatamente in aula e prepararsi alla lezione successiva.
7. A tutto il personale in servizio nella scuola è dovuto il massimo rispetto.
8. Al termine delle lezioni gli alunni lasciano l'aula in ordine, ritirano il materiale scolastico e gli oggetti personali, quindi escono ordinatamente dalle aule.
9. Nei laboratori di informatica l'accesso a Internet deve essere autorizzato dai docenti. Saranno eseguiti controlli periodici riguardo ai siti consultati.
Art. 3 – SANZIONI DISCIPLINARI
Il mancato rispetto delle regole della comunità scolastica, per il quale non sia stato produttivo alcun percorso educativo e di modifica dei comportamenti scorretti, implica delle sanzioni:
Poiché la responsabilità disciplinare è personale, nessun alunno può essere sottoposto a sanzioni senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Art. 4 - DANNI MATERIALI PROVOCATI DAGLI ALUNNI
I genitori o tutori legali degli alunni sono tenuti al risarcimento dei danni provocati dagli alunni alle attrezzature, ai sussidi didattici ed alle strutture della scuola, esclusi i danni attribuibili al deterioramento determinato dall'uso comune.
Art. 5 - RESPONSABILITA' DELLA SCUOLA E OGGETTI PERSONALI
La scuola effettua interventi di carattere educativo volti a far acquisire agli alunni i valori del corretto comportamento e del rispetto delle cose altrui. Gli alunni non devono recarsi a scuola con oggetti di valore, ingenti somme di denaro, abbigliamento costoso o ricercato. L'istituzione scolastica non risponde del risarcimento per smarrimento, deterioramento e furto di tali oggetti. Eventuali oggetti estranei all'attività scolastica o di disturbo alla stessa (telefoni cellulari, giochi elettronici e simili) non possono essere introdotti nell'edificio scolastico. Qualora ciò avvenga, i genitori saranno chiamati a ritirarli personalmente al minore.
TITOLO III
ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA
Art 1 - ORARIO DELLE LEZIONI NELLA SCUOLA ELEMENTARE.
L'orario delle lezioni è il seguente:
TEMPO PIENO – 40 ORE SETTIMANALI COMPRENSIVO DEL SERVIZIO MENSA
Asquasciati e Coldirodi: dalle 8,15 alle 12,15– dalle 14,00 alle 16,15 dal lunedì al venerdì.
Ospedaletti: dalle ore 8,30 alle ore 12,30 – dalle 14, alle 16,30 dal lunedì al venerdì
TEMPO a 27 ore
SAN BARTOLOMEO
TEMPO a 30 ore
S. GIACOMO
* in tutti i plessi per chi lo richiede è possibile usufruire del servizio mensa comunale.
ORARIO DELLA SCUOLA MATERNA
L'orario delle attività delle scuole materne è il seguente:
pre-scuola a carico del Comune e svolto dal personale ausiliario: dalle ore 7,45 alle ore 8.30 orario di ingresso : dalle ore 8,30 alle ore 9,30
orario di uscita: post-pranzo alle ore 13,30 - uscita pomeridiana dalle ore 16 alle ore 16,30
Il turno pomeridiano comprensivo del servizio mensa è attivato su richiesta dei genitori all'atto di iscrizione .
Art. 2 - SERVIZI DI PRE - SCUOLA
Scuola Primaria :
Ospedaletti San Giacomo – San Bartolomeo dalle ore 7,45 alle ore 8,25 .
Scuola Primaria "G.Asquasciati" – Coldirodi dalle 7.45 alle 8,10
Scuole materne: G. Asquasciati - San Bartolomeo - Ospedaletti dalle ore 7,45 alle ore 8,20
I servizi di cui sopra sono svolti da personale ausiliario della scuola su incarico dei Comuni e vengono attuati su richiesta dei genitori degli alunni interessati ed in presenza di documentate esigenze di lavoro.
Art. 3 - ACCESSO DEI GENITORI ALLA SCUOLA
I genitori possono accedere nei locali della scuola:
a) per partecipare alle assemblee di classe e per ì colloqui individuali (previo appuntamento) e collegiali con gli insegnanti;
b) per colloqui con il Dirigente Scolastico (previo appuntamento);
c) nell'orario di ricevimento della Segreteria;
d) per assistere alle sedute del Consiglio di Istituto;
e) in occasione di feste/mostre ad invito.
È necessario, per ragioni di sicurezza, che, qualora ì genitori partecipino ai colloqui ed alle assemblee scolastiche con i propri figli, ne garantiscano la vigilanza. Si chiede di evitare l'accesso alla scuola per consegnare merende o materiali "dimenticati a casa" dagli alunni.
Non è consentito l'accesso a scuola oltre l'orario di lezione per ritirare oggetti dimenticati.
Art. 4 - INGRESSO DEGLI ALUNNI NELLA SCUOLA PRIMARIA
Gli alunni accedono scuola 5 miniti prima dell’inizio delle lezioni accompagnati dai rispettivi insegnanti. I genitori si asterranno dall'accompagnare i figli al di là dell'ingresso della scuola, fatta salva la necessità di prendere visione delle comunicazioni esposte all'albo. Attenderanno l'uscita degli alunni all'esterno della scuola.
Art. 5 - VIGILANZA SUGLI ALUNNI
Durante tutto l'orario scolastico, la responsabilità della vigilanza degli alunni ricade su tutti gli insegnanti in servizio.Per meglio garantire l'integrità fisica degli alunni, in appoggio agli insegnanti, il personale ausiliario è tenuto a collaborare con un'attenta vigilanza durante l'entrata, l'uscita. l'intervallo Secondo il turno di servizio e compatibilmente con altri compiti di sorveglianza e pulizia un'unità di personale ausiliario deve essere sempre presente al piano e controllare sia l'accesso agli stessi sia l'utilizzo dei servizi da parte degli alunni. E' tenuto altresì a sorvegliare la classe per brevi assenze del personale insegnante o fino all'arrivo del supplente. Gli insegnanti, al termine delle lezioni sono tenuti ad accompagnare i rispettivi alunni fino all'uscita della scuola.
Art. 6 - PRESENZE-RITARDI-ASSENZE DEGLI ALUNNI
La presenza degli alunni è obbligatoria oltre che alle lezioni a tutte le altre attività facoltative/opzionali se iscritti, (ricerche culturali, visite istruttive, corsi integrativi, di recupero, ecc.) che vengono svolte nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa. È obbligatoria la giustificazione scritta da un genitore e firmata negli appositi spazi del diario per le assenze anche di un solo giorno.
Le assenze per salute superiori a 5 gg. continuativi (compresi i giorni festivi intermedi se nel mezzo di due periodi feriali) vanno giustificate anche con un certificato medico, fatto salvo i casi di pediculosi, anche se inferiori a 5 gg., per i quali la riammissione a scuola comporta l’obbligo del certificato di avvenuta disinfestazione.
Le assenze per motivi familiari dovranno essere sempre giustificate per iscritto dai genitori, meglio se in anticipo, qualora prevedibile, e devono essere preventivamente comunicate al Coordinatore di classe.
In caso di infortunio certificato dal medico o dal pronto soccorso, il rientro a scuola potrà avvenire al termine del periodo diagnosticato dall’ASL o in tempi antecedenti solo su presentazione di certificato di riammissione rilasciato dal medico di famiglia.
Dopo la quinta assenza, anche se giustificate, sarà cura degli insegnanti informarne il Dirigente Scolastico che contatterà la famiglia.
Nella Scuola di Infanzia n caso di assenza prolungata che si protragga per oltre 30 giorni senza giustificato motivo (di salute o di famiglia) l'alunno decade dal diritto di iscrizione e frequenza per l'anno scolastico.
Si ricorda comunque che la scuola deve essere frequentata con la massima regolarità possibile, onde garantirne gli esiti positivi.
Il ritardo degli alunni alle lezioni deve essere giustificato dai genitori per iscritto il giorno stesso o al più tardi il giorno successivo a quello in cui è avvenuto. L'alunno giunto in ritardo viene comunque accolto in classe; dopo tre ritardi verrà contattata la famiglia.
Art. 7 - ENTRATA E USCITA DEGLI ALUNNI FUORI DELL'ORARIO
Le uscite e le entrate degli alunni in orari diversi saranno così regolamentate:
1) richiesta anticipata agli insegnanti tramite diario da parte dei Genitori;
2) uscita accompagnati da genitore o persona maggiorenne da essi delegata (con registrazione di documento di identità) che firmerà un apposito registro custodito dai collaboratori scolastici:
3) entrata posticipata: giustificazione sull'apposito spazio nel diario compilata dai genitori e firmata;
4) il Dirigente Scolastico autorizza momentanee variazioni di orario, solo per gravi motivi documentati con certificato medico.
Art. 8 - SERVIZIO MENSA
Gli alunni che fruiscono del servizio di refezione devono effettuare giornalmente la prenotazione del pasto presso il personale ausiliario (bidelli) consegnando il buono-pasto comunale. Poiché la prenotazione deve essere comunicata alla ditta fornitrice entro le ore 9, nell'ipotesi che il bambino, per giustificati motivi, arrivi a scuola in ritardo, non avrà la sicurezza del pasto a meno che il genitore non abbia provveduto ad avvisare precedentemente l'insegnante. I genitori di alunni iscritti al Tempo Pieno che non intendono utilizzare il servizio di mensa debbono chiedere l'autorizzazione all'uscita mediante comunicazione scritta agli insegnanti. In caso di mancata consegna del buono mensa non accompagnata da richiesta di uscita per consumare il pranzo a casa, l'alunno sarà ammesso comunque a consumare il pasto a scuola e la famiglia regolarizzerà in seguito la mancata consegna del buono-pasto. Si informa che gli alunni che usufruiscono del servizio mensa devono consumare il cibo servito e non possono consumare cibo da casa nei locali della mensa.
Art. 9 - USCITE DIDATTICHE E VISITE GUIDATE.
Il Consiglio di Istituto auspica e favorisce le uscite a scopo didattico, a condizione che dette uscite rientrino in un'attività programmata e abbiano validità educativo/didattica e quindi si configurino come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità.
Le visite brevi e occasionali in ambito cittadino sono considerate semplici uscite didattiche, siano esse a piedi, con mezzi pubblici urbani o scuolabus comunale. Per queste va fatta comunicazione ai genitori durante l'assemblea iniziale di classe dell'intenzione degli insegnanti di avvalersi di questo tipo di attività a seconda delle opportunità offerte dal territorio. E' necessaria l' autorizzazione scritta dei genitori sul diario scolastico valida per tutto l'anno in corso. Prima di ogni uscita breve l'insegnante ne darà comunicazione scritta sul diario insieme ad altre necessarie informazioni sulla stessa (biglietti del bus, denaro per ingresso a musei. mostre,ecc... ).
ART.10 - GITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
La programmazione delle cosiddette gite è demandata ai Consigli di classe/interclasse e intersezione all'inizio dell'anno scolastico.
Gli insegnanti di classe presenteranno il loro piano gite ai genitori della /delle loro classe/i entro il 30 settembre insieme con il piano delle attività della classe . Il piano gite di ciascun plesso sarà inoltrato a cura dell'insegnante fiduciario al Consiglio di Istituto che ne vaglierà la coerenza con i criteri stabiliti per la delibera autorizzativa di massima. L'autorizzazione definitiva di ogni singola gita è demandata alla Giunta Esecutiva che vaglierà tutta la documentazione concernente la gita ed il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza. La documentazione completa relativa alla gita deve pervenire in Direzione almeno 10 giorni prima della data di effettuazione. Gli insegnanti riceveranno dalla Segreteria l'autorizzazione ad effettuare la gita, la nomina quali accompagnatori, l'autorizzazione a partecipare agli eventuali genitori, copia dell'elenco degli alunni partecipanti vistato dalla Direzione ed ogni altra eventuale documentazione utile al buon andamento della stessa.
a) Partecipazione dei genitori. E' consentita la partecipazione dei genitori in regola con le coperture assicurative e a condizione che ciò non comporti oneri a carico del bilancio della scuola e che accettino le disposizioni che gli insegnanti responsabili impartiranno a tutti i partecipanti per il buon andamento della gita. In caso di scarsità di posti a disposizione dei genitori sarà data la priorità al rappresentante di classe o in assenza di questi ai genitori delegati dall'assemblea di classe.
b) Docenti accompagnatori. Si prevede la partecipazione di un accompagnatore ogni 15 alunni; nel caso di partecipazione di alunni portatori di handicap, potrà partecipare un docente di sostegno o altro accompagnatore.
c) Autorizzazione genitori e documento di identificazione. Per le uscite nell'ambito del Comune gli insegnanti richiederanno ai genitori un'autorizzazione. su appositi moduli predisposti dalla segreteria, la cui validità si intende estesa a tutto l'anno scolastico e comunicheranno preventivamente la data e il giorno della visita. Per i viaggi di istruzione fuori dal Comune l'autorizzazione sarà richiesta di volta in volta dai rispettivi insegnanti ai genitori precisando: meta. durata del viaggio. mezzo del trasporto usato e data. Per i viaggi all’estero è necessaria la copia della carta di identità di ciascun minore,l’assenso all’espaterio per gita scolastica sottoscritta da entrambi i genitori in originale, fotocopia della carta di identità di entrambi i genitori. L’istanza corredata dalla suddetta docomentazione dovrà essere presentata, per l’inoltro, all’Ufficio Passaporti della Questuraalmeno 20 giorni prima della data prevista per la gita sxcolastica. Le autorizzazioni devono essere depositate in Direzione almeno 20 giorni prima della gita insieme all'elenco degli alunni partecipanti.
d) Scelta del mezzo di trasporto. E' bene avvalersi del treno. Specie per i viaggi di lunga percorrenza. E' possibile organizzare in proprio il viaggio, scegliendo la ditta incaricata mediante le procedure previste ai sensi delle norme vigenti per l’appalto di pubblici servizi.
e) Aspetti finanziari. Il costo per l'effettuazione delle uscite, a carico dei genitori, deve essere contenuto per non creare situazioni discriminatorie. Eventuali gratuità concesse da agenzie o ditte saranno utilizzate per favorire la partecipazione di alunni non abbienti. Le quote dovranno essere versate almeno 10 giorni prima della data prevista sul c/c della scuola.
Art. 11 - ASSICURAZIONE SCOLASTICA INFORTUNI E RESPONSABILITA' CIVILE
Il Consiglio di Istituto delibera di stipulare annualmente con gara di appalto l'assicurazione per la R.C. alunni e la Polizza Infortuni per alunni, insegnanti, personale scolastico e membri degli Organi Collegiali. Informazioni sulle garanzie previste sono a disposizione presso il fiduciario di ogni plesso.
Art. 12 - SOCCORSO DI URGENZA
In caso dí indisposizione dell'allievo durante l'orario scolastico la famiglia sarà tempestivamente informata. A tale scopo i genitori devono fornire all'inizio di ogni anno un recapito telefonico e comunicare tempestivamente eventuali variazioni. In caso di emergenza, nell'impossibilità di reperire i genitori o chi per essi, la scuola provvederà a prestare soccorso con ogni mezzo idoneo e a chiamare l'ambulanza.
Art. 13 - RIENTRO A SCUOLA DOPO UN INFORTUNIO
Se il Pronto Soccorso dispone una prognosi pari o superiore a 3 giorni, la famiglia deve rispettare quanto indicato sul referto stesso: qualora i genitori ritenessero opportuno il rientro dell'alunno a scuola prima della data indicata sul referto, dovranno esibire il certificato del medico di base che attesti che l'alunno può frequentare.
N.B. Non è consentito agli alunni di portare a scuola farmaci. Se necessario, sarà un genitore che, su orario prestabilito, verrà di persona o mediante personale paramedico da loro autorizzato a somministrare il farmaco al proprio figlio.
In caso di eccezionale urgenza e in assenza dei genitori e/o di personale paramedico si applicherà apposito protocollo concordato con il medico scolastico. Le certificazioni mediche e verranno conservate in copia, a cura degli insegnanti, nel registro di classe.
Art. 14 – COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI Ie
La formazione dei gruppi classe per la scuola primaria sarà effettuata a cura della Commissione composta da 2 docenti della scuola dell’infanzia , dai docenti delle classi Ve della scuola primaria; per la scuola secondaria sarà composta dai docenti delle classi quinte della scuola primaria e dai docenti della scuola secondaria. La commissione costituirà tanti gruppi quante saranno le classi prime da formare sulla base dei criteri elencati all’art. 15.
Successivamente, in sede di Consiglio di Istituto il Dirigente Scolastico procederà al sorteggio per abbinare il gruppo alla sezione.
Nella prima decade di settembre verranno affissi all’albo i relativi elenchi.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia le sezioni saranno essere miste e non per fascia di età.
Art. 15 – COMPITI DELLA COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI
1. L’iscrizione degli alunni non residenti nel nostro bacino d’utenza sarà accettata con riserva dalla segreteria. La commissione provvederà in tempi brevi all’eventuale conferma.
2. La commissione formerà entro fine agosto le classi prime ,che saranno soltanto riviste, per eventuali nuovi inserimenti, a settembre.
3. La commissione vaglierà, tenendo conto dei criteri sottoelencati, anche le iscrizioni degli alunni in corso d’anno; potrà essere rifiutata l’iscrizione per il numero eccessivo di alunni nelle classi di possibile inserimento.
Criteri per l’inserimento di alunni nelle classi , in corso d’anno:
+ numero totale di alunni della classe
+ seconda lingua
+ eventuale presenza nella classe di portatori di handicap( di cui sarà valutata anche la gravità)
+ percentuale di alunni con pregresse ripetenze ( sia nella scuola primaria che secondaria)
+ numero di alunni stranieri di recente alfabetizzazione
4. La commissione, qualora le opzioni per la seconda lingua non possano essere soddisfatte, terrà conto dei seguenti criteri:
+provenienza degli alunni ( priorità agli alunni del nostro Istituto)
+ulteriori richieste della famiglia
+sorteggio ( all’interno delle fasce di livello)
5. in caso di lista di attesa per la scuola di Infanzia verranno accolti alla frequenza prioritariamente gli alunni di 5 anni e poi i successivi nati e per ultimi gli alunni che compiono i 3 anni nell’anno solare successivo a quello di iscrizione
Art. 16 – CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI
Nell’ ottica della continuità fra i vari ordini di scuola in via generale la formazione delle prime classi deve rispettare i seguenti criteri:
1. Saranno accolte fino alla capienza consentita le iscrizioni di alunni residenti domiciliati
nello stradario. Per i provenienti da fuori stradario si accoglieranno (in ordine di priorità):
a) alunni che trasferiranno residenza e/o domicilio in zone incluse nello stradario;
b) fratelli di alunni frequentanti, anche se da fuori stradario/Comune;
c) alunni con domicilio, anche temporaneo, nello stradario e residenza in luoghi lontani;
d) alunni non domiciliati nello stradario ma in presenza di motivata richiesta dei genitori
(es. vicinanza al posto di lavoro, vicinanza dei parenti, ecc.);
f)a parità di condizioni, precedenza ai residenti nel Comune rispetto ai non residenti.
2.I gruppi devono essere tendenzialmente equieterogenei e formati sulla base delle informazioni fornite dagli insegnanti di scuola dell’ordine precedente; gli alunni saranno pertanto distribuiti secondo le fasce di livello, tendendo conto sia del comportamento che dell’ apprendimento, in modo da formare classi eterogenee all’interno e omogenee tra di loro.
3. Saranno seguite come prioritarie le indicazioni date dalle maestre.
4. Nel caso di alunni con certificazione di handicap o di BES gli stessi saranno equamente distribuiti nelle sezioni ;
5. Gli alunni stranieri di recente immigrazione saranno equamente distribuiti nelle classi, tenendo conto sia del livello di alfabetizzazione sia dell’età anagrafica, in modo che lo scarto con i compagni non superi i due anni.
6. Maschi e femmine saranno distribuiti nelle classi in modo il più possibile equilibrato.
7. Verrà valutata con i genitori l’opportunità di separare i fratelli;
8.Le richieste dei genitori saranno accettate solo se non contrarie alle indicazioni delle maestre e all’equilibrio delle fasce di livello; non saranno comunque accettate le richieste riguardanti la sezione.
9. inserire figli/parenti stretti di docenti in classi in cui non presta servizio il familiare;
10. Saranno inseriti nella stessa sezione i fratelli o le sorelle degli alunni ancora frequentanti solo dietro richiesta scritta della famiglia.
11. Richieste motivate da parte dei genitori di inserimento di alunni in una classe piuttosto che in un’altra verranno valutate di volta in volta;
12.L’opzione per la seconda lingua straniera (scuola secondaria di 1° grado) potrà essere soddisfatta solo se non contrasterà con gli altri criteri e in funzione delle risorse assegnate dal ministero.
13. Gli alunni non ammessi ,provenienti da altre scuole, verranno inseriti tenendo conto del loro profilo personale e, per la classe di inserimento, dei seguenti criteri :
+ numero totale di alunni nella classe
+ eventuale presenza nella classe di portatori di handicap( di cui sarà valutata anche la gravità)
+ percentuale di alunni con pregresse ripetenze ( sia nella scuola primaria che secondaria)
+ numero di alunni stranieri di recente alfabetizzazione
SERVIZI MINIMI E PRESTAZIONI INDISPENSABILI ( ART. 2, L. 146/90, modificata ed integrata dalla legge 83/2000):
1. Il personale ATA è tenuto a garantire i servizi minimi e le prestazioni indispensabili previsti dall’art. 2 della Legge 146/90, quali: funzionamento del servizio pubblico a carattere di urgenza nei confronti dell’utenza e del personale; vigilanza sui minori, pagamento di emolumenti fondamentali al personale con contratto a tempo determinato; attività amministrativa riguardante scrutini ed esami.
2. In caso di sciopero il contingente di personale ATA che si propone di utilizzare è di una unità di assistente amministrativo nella sede di direzione e una unità di collaboratore scolastico in ogni plesso.
Art. 18 - INCONTRI PERIODICI CON I GENITORI
Si garantiscono incontri individuali con i genitori al termine del primo e terzo bimestre per comunicazioni relative al percorso scolastico degli alunni ed al termine del primo e secondo quadrimestre per la consegna del Documento di Valutazione, come da prospetti di calendario annuo . Sono previste, inoltre, assemblee dei genitori per informazioni riguardanti le attività della classe.
TITOLO IV
Uso degli spazi scolastici e conservazione delle strutture e delle dotazioni
Art. 1 - USO DEGLI SPAZI DA PARTE DEL PERSONALE
L'uso degli spazi interni a ciascun edificio scolastico deve essere volto al pieno utilizzo per attività di carattere didattico-educativo e stabilito dal personale docente interessato in accordo con il Dirigente Scolastico.
In ciascun plesso va garantita la presenza di almeno un Collaboratore scolastico per la vigilanza nei corridoi e nei bagni durante il loro uso da parte degli alunni.
Art.2 - UTILIZZAZIONE DI LOCALI, BENI O SITI INFORMATICI APPARTENENTI ALL'ISTITUZIONE SCOLASTICA DA PARTE DI SOGGETTI TERZI
L'utilizzazione dei locali e delle strutture dell'istituzione viene autorizzata dal Dirigente scolastico nei casi previsti dal DL 44/01 in presenza dei seguenti elementi:
- decorrenza e durata dell'utilizzo.
- modalità di utilizzazione.
- determinazione dei corrispettivi e modalità di erogazione degli stessi.
- clausola di salvaguardia contenente la revoca automatica a seguito di gravi anomalie e disfunzioni o violazioni del contenuto dell'autorizzazione
Art.3 Uso dei laboratori.
I laboratori specifici costituiti presso ciascun plesso sono utilizzati per l’espletamento delle attività didattiche degli alunni e sono regolati dai Docenti del plesso. Al presente Regolamento è allegato il Regolamento d’uso dei Laboratori e il PUA – Regole per studenti e personale per l’uso accettabile e responsabile di internet
Art. 4 Uso delle biblioteche
Le dotazioni libraie sono costituite dalla Biblioteca di Istituto per i Docenti e dalle Biblioteche scolastiche per gli alunni.
La Biblioteca di Istituto è ubicata presso la sede centrale dell'Istituto ed è fruibile da parte di tutti i Docenti.
Il prestito si effettua con la registrazione della data del prelievo e dalla restituzione e l'apposita firma.
Le Biblioteche scolastiche per gli alunni sono presenti in ogni plesso, ciascuna organizzata in un'aula biblioteca dove condurre i ragazzi per una graduale educazione alla scoperta ed alla corretta fruizione del libro.
La Mediateca conserva dischi, diapositive, videocassette, CDRom.
Art. 5 Conservazione delle strutture e delle dotazioni
Il Docente fiduciario di plesso cura la conservazione delle strutture scolastiche e degli arredi, segnalando tempestivamente all'Istituto Comprensivo le situazioni di pericolo e la necessità di interventi e di riparazioni da richiedere all'Amministrazione Comunale.
I sussidi didattici in dotazione in ciascun plesso devono essere catalogati, oltre che sul registro di inventario dei beni, giacente in Segreteria, anche su un registro di plesso.
Il Docente consegnatario del plesso stesso deve vigilare affinché essi siano accuratamente custoditi, ma deve anche rendere edotti tutti i colleghi della loro consistenza e disponibilità curandone la distribuzione e l'uso.
TITOLO V
Approvazione e modifica del Regolamento
Art. 1- Approvazione e modifica del Regolamento.
Il regolamento è approvato a maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. La votazione avviene articolo per articolo e con votazione finale sul complesso del Regolamento. Il Regolamento entra in vigore il giorno stesso dell'approvazione ed è reso pubblico attraverso l'affissione all'albo della scuola. Eventuali modifiche, sostituzioni, soppressioni, correzioni e integrazioni del Regolamento debbono essere presentate, in un progetto per articoli, su richiesta del Dirigente Scolastico, della Giunta Esecutiva o di 1/3 dei componenti il Consiglio.
Nessuna modifica o sostituzione è possibile entro il primo anno della sua entrata in vigore.
Art. 2 - Procedura dei reclami
I reclami possono essere espressi al Dirigente Scolastico in forma scritta e devono contenere generalità indirizzo e responsabilità del proponente.Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde in forma scritta o orale, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
TITOLO VI
GESTIONE PATRIMONIALE
ART.1 - OPERE DELL'INGEGNO
E' possibile, su proposta del Collegio Docenti, deliberare in merito allo sfruttamento delle opere d'ingegno prodotte nel corso dell'attività curricolari o non strettamente curricolari, purché inserite nel Piano dell'Offerta Formativa. A cura del Consiglio di Istituto verranno definiti di volta in volta:
ART. 2 - CONTRIBUTI E PROVENTI DA ESTERNI
In occasione di feste, manifestazioni, celebrazioni promosse dall'Istituzione Scolastica è possibile raccogliere contributi e/o offerte libere, sottoscrizioni a premi da enti pubblici e privati e da singole persone a condizione che:
a) l'attività sia inserita nella programmazione del P.O.F.
b) le cifre raccolte confluiscano nel bilancio dell'Istituzione Scolastica
c) la rendita sia finalizzata all'autofinanziamento dell'attività volta a sostenere iniziative di solidarietà o ad acquisti di materiale didattico.
TITOLO VII
ATTIVITA' NEGOZIALE
Premessa. Criteri e limiti dell'attività negoziale
Per quanto riguarda le possibilità previste dall'art. 33, comma 1 del D.I. n. 44 del 1 ^ febbraio 2001, il Consiglio esaminerà di volta in volta le condizioni di adesione, accettazione o acquisto, deliberando in merito.
Art. 1 - CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONE
Si agirà nell'ambito previsto dall'art. 41 del D.I. citato e si consentiranno, come forme di partecipazione della scuola, i ringraziamenti o le menzioni degli sponsor sui materiali informatici e i prodotti realizzati nel contesto dell'iniziativa. Non è prevista l'esclusiva di un unico partner di sponsorizzazione. La scuola si riserva di distribuire alle famiglie esclusivamente materiale proprio o proveniente da Enti pubblici.
Art. 2 - CONVENZIONI RELATIVE A PRESTAZIONI DEL PERSONALE DELLA SCUOLA E DEGLI ALUNNI PER CONTO TERZI
Le prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi previste dal DL 44/01 e da altra normativa contrattuale, avviene mediante stipula di convenzione che indica:
Per gli alunni dovrà essere acquisita la preventiva autorizzazione dei genitori
Art. 3 - CONTRATTI DI PRESTAZIONE D'OPERA CON ESPERTI PER PARTICOLARI ATTIVITA’ E INSEGNAMENTI
Il contratto di prestazione d'opera, da stipularsi nei casi previsti dal DL 44/01, tiene conto dei seguenti criteri:
- titolo specifico per la prestazione richiesta
- curricolo professionale
- esperienze pregresse nello stesso campo o in altri affini
- membri di istituzioni o associazioni no profit
- miglior offerta nell'ambito dei parametri minimi e massimi previsti e rispondenza qualitativa alle esigenze progettuali dell'Istituto
Art. 4 - PROCEDURE E CRITERI DI SCELTA PER I CONTRATTI DI PRESTAZIONE D'OPERA; COMPENSI ATTRIBUIBILI; IMPEGNI PREVISTI
criteri di scelta:
Procedure di scelta:
a accertamento delle professionalità e delle competenze mediante l'analisi di documentazione attestante titoli culturali, professionali e di servizio
b) eventuale graduatoria in caso di più concorrenti interni alla medesima prestazione con possibilità di reclamo
c) presentazione e valutazione del curriculum personale e professionale
d) valutazione dell'offerta economica di collaborazione e compensi attribuibili:
Impegni previsti: sono quelli previsti dai singoli progetti da realizzare.
Nel caso si renda necessaria istituire la direzione di un corso, questa verrà attribuita al Dirigente Scolastico o personale dal Dirigente medesimo individuato.
Art. 5 - PARTECIPAZIONE A PROGETTI INTERNAZIONALI
Ci si attiene alla normativa vigente nei progetti comunitari. Per le singole figure contrattuali si fa riferimento al Cap. II, art. dal 37 al 52 del D.I. 44/2001 e al Cap. III, art. dal 53 al 56 dello stesso.
Il Presidente del Consiglio di Istituto Il Dirigente Scolastico
( f.to Davide Siri) ( f.to Luigia Necco)
Creato da www.informaticaconsulenza.it © 2012
All Rights Reserved.